Antonio Martone insegna Filosofia politica all'Università degli Studi di Salerno. I suoi studi si muovono fra genealogia della soggettività moderna e antropologia politica della globalizzazione, con particolare attenzione critica alla dissoluzione delle sovranità democratiche entro dispositivi decisionali sovranazionali e all'emergere di una neosovranità algoritmica che sposta la decisione politica verso infrastrutture tecniche prive di legittimazione democratica. Fra i suoi lavori più recenti, ECity. Antropologia della tecnica (Rubbettino) e NoCity. Paura e democrazia nell'età globale (Castelvecchi), dedicati rispettivamente alla presa tecnocapitalistica sulla soggettività contemporanea e alla fobocrazia come nuova grammatica del potere globale.